#FEELNEWYORK

#FEELNEWYORK

Decollo da Malpensa alle 16, qualche mezzora di sonno sprofondato nel mio sedile, più di uno spuntino, cena in aereo e atterraggio al JFK dopo 9 ore di volo;  i controlli di sicurezza poi all’improvviso, come in un film, si spalanca l’ultima porta che mi costringe in aeroporto e sono fuori: una lunghissima fila di taxi gialli è l’ultimo ostacolo tra me e la Grande Mela.
Sono dall’altra parte del mondo e sto per toccare con mano quella realtà che ho sempre solo visto in televisione e che per anni ho sognato inoltre, quanto è strana questa cosa, non sono nemmeno lì da turista perché la sorte mi ha riservato un ruolo differente, quello di partecipare con alcune mie fotografie ad una mostra in una importantissima galleria di Chelsea.
Camminando per le strade di New York mi sono reso immediatamente conto di avere bisogno di tempo per “sentire” questa città; ho capito come la stessa mi debba possedere per potersi svelare completamente a me.
Enorme contenitore di genti, espressione di una infinita varietà di culture, entrare in intimità con il suo modo d’essere si rivela un percorso lungo e delicato che, se affrontato nel modo sbagliato, rischia di restituirne un’immagine distorta e poco reale.
Questa è stata la mia prima tappa di avvicinamento alla città e l’evento in cui ero coinvolto mi ha sicuramente distratto ma una cosa è certa: New York è affascinante, New York è magica, New York ti strega! Si fa odiare o si fa amare!
Ho deciso che “I wanna be a part of it” (come cantava Liza Minnelli), per questo è nato #FEELNEWYORK, un progetto fotografico che si pone lo scopo di “sentire” a tutto tondo quella realtà.
Tornerò su quell’aereo, tornerò su uno di quei taxi gialli e tornerò a girovagare per la città con la mia Fujifilm X100s al collo: aspettami New York, tornerò per farmi possedere da te!

Stefano Ceretti

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