IO NON HO PAURA. DI CHI UCCIDE.

IO NON HO PAURA. DI CHI UCCIDE.

Io non ho paura. Non voglio e non devo averne.
Anche se quanto successo a Parigi ieri, con l’uccisione di 12 persone ed il ferimento di altre, presso il settimanale satirico Charlie Hebdo, da parte di tre killer armati di kalashnikov, mi ha fatto tremare terribilmente e causato immensa tristezza.
Poi e’ subentrata la rabbia, la più  classica, che ti fa pensare che magari gli attentatori sono immigrati di seconda generazione, con i quali un giorno in visita a Parigi hai anche scambiato due battute.
Quella ironia che e’ diventata ora sangue che cola senza sosta, nero come la morte.
Ma il punto non e’ la provenienza di questi esseri,  ma la constatazione che si tratta di assassini crudeli e spietati,  perché così vanno chiamati, in nome di un Islam, che di moderato non ha più nulla e che e’ diventato sinonimo di morte e distruzione. Senza tregua. E senza pietà.
Mi rivolgo ai musulmani moderati di tutto il mondo, perché ancora ce ne sono, e chiedo a gran voce che si scaglino contro questo orrore, che tutti uniti condannino il massacro, opera di macellai.
Come attraverso il sito  dell’Internationale Igiaba Scego ha già fatto con un articolo molto lucido e consapevole.
Perché la speranza di una pacifica convivenza tra realtà differenti passa attraverso il rispetto delle reciproche culture nei Paesi di origine ed in quelle dove si è ospiti.
Chiusure estreme o aperture illimitate hanno già causato troppi danni.
E’ tempo di cambiare. Uniti. Perché noi non abbiamo paura.
Ed insieme bloccheremo i loro pensieri di sangue.
Con la forza delle nostre idee.

Marta Coda Luchina

5 comments

  1. davide 8 gennaio 2015 at 09:16

    Cristiani e mussulmani hanno lo stesso dio. Nel nome di dio hanno commesso e commettono le peggiori nefandezze contro i propri simili.

  2. Lauro 8 gennaio 2015 at 11:38

    Anch’io non ho paura di chi uccide, quattro assassini non possono rappresentare un miliardo e mezzo di mussulmani nel mondo , per cortesia facciamo molta attenzione a non esasperare gli animi e a non generalizzare. La libertà di pensiero e il sale della democrazia.

  3. Stefano Ceretti 8 gennaio 2015 at 14:51

    Caro Davide,
    hai ragione soprattutto se ci si riferisce al passato: quante guerre e quanti massacri hanno visto protagonisti sia cristiani che musulmani.
    Purtroppo in questi ultimi mesi si sta assistendo ad una escalation di violenza da parte del mondo definito “islamico-radicale” che interpreta erroneamente il Corano ed incita alla violenza in nome di un Dio che non è Allah.
    Tristemente constato che questa estremizzazione della religione musulmana sta facendo breccia nelle fasce meno istruite delle popolazioni, che sono anche quelle più arrabbiate per le loro difficoltà di sussistenza.
    Come avrai capito è tempo di accogliere e integrare chi rispetta le reciproche culture.

    Marta Coda Luchina

  4. Maurizio 10 gennaio 2015 at 08:46

    La maggioranza dei musulmani è moderata e non può che condannare chi uccide in nome di dio. È’ demenziale e pericoloso dichiarare che l’Islam costituisce un pericolo,come fanno alcuni politici e purtroppo diverse persone:come si può sostenere che oltre un migliardo di musulmani nel mondo rappresenta un pericolo e un rischio?? Il principale problema per i musulmani è per ora la mancata completa separazione tra religione e stato che contraddistingue l’occidente da secoli. Con il tempo ci sarà un’evoluzione dell’islam che potrà essere indirizzata positivamente dalla conoscenza e dall’istruzione e le donne musulmane dovranno essere parte sempre più attiva di tutti i cambiamenti

    • Maurizio 10 gennaio 2015 at 10:30

      Ops… Miliardo

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