PAOLA GIANOTTI. VOLONTA’ DA RECORD IN BICI.

PAOLA GIANOTTI. VOLONTA’ DA RECORD IN BICI.

Dolce sguardo, aria schiva, di quelle che sembrano a tratti smarrite. Fisico nella norma: una sana magrezza e niente muscoli in evidenza. Dettagli  che nascondono il vero volto di Paola Gianotti, record woman con il suo giro del mondo in bicicletta (la prima donna italiana e seconda nel mondo ad essersi cimentata in questa impegnativa avventura) in 144 giorni. Ha abbassato il precedente record di 8 giorni ed ora la sua superlativa prova è in fase di omologazione  ufficiale da parte del Guinness World Record.
Quando le parli capisci quale forza propulsiva la abbia guidata in questa impresa, sospingendola oltre il limite, punto che ha cercato sempre di superare. Per andare oltre. Sempre più in là. Senza fermarsi mai. E’ tutto riunito in una unica parola: la volontà, quella che ti permette di portare a termine gli sforzi più folli, che sembrerebbero missioni impossibili. Ma non per Paola Gianotti: «La tenacia è fondamentale in queste situazioni, ed è quella che mi guida da sempre. Ho il fisico di una persona normale ed infatti per me hanno contato la testa al 70% ed il resto al 30%. A me piace tutto quello che porta al raggiungimento dell’obiettivo, quello che c’è in mezzo, dalla conoscenza delle persone, alla condivisione di quanto faccio, alla scoperta di posti magici».
Ha vissuto situazioni drammatiche, come quella in Arizona, dove è stata investita da una macchina e si è rotta la quinta vertebra cervicale. In questo terribile accadimento non ha mollato: ha affrontato quattro mesi di riabilitazione e poi è ripartita dallo stesso luogo dell’incidente, affrontando le proprie paure con un coraggio da leonessa ed una volontà immensa, perché voleva con tutta se stessa portare a termine il viaggio.
In lei, sportiva di altissimo livello (Paola non si definisce una “iron woman”), l’adrenalina scorre ininterrotta: «Vivo di emozioni da sempre, i miei amici mi definiscono un vulcano. D’altra parte se sei convinto di un progetto devi portarlo avanti».
Come Gianotti recita nel suo sito http://www.keepbrave.com/ : «Tutto è possibile. Basta solo crederci».
Ed attualmente in che cosa è impegnata  l’atleta?
«Sto scrivendo un libro sulla mia vita che dovrebbe essere pronto tra maggio e giugno e poi sto tenendo dei corsi da mental coach».
E poi svela, senza però rivelare volutamente i dettagli,  che c’è un’altra impresa dietro l’angolo: «Viaggio e bici saranno di nuovo legati e si tratterà di un’altra sfida dove potrei cercare un altro record».
Paola Gianotti rappresenta un modello sano di fare sport, un esempio per le generazioni attuali e per quelle in cammino: «Se dovessi consigliare ai ragazzi quale attività svolgere, suggerirei loro di avvicinarsi a tante discipline e poi li lascerei liberi di cimentarsi in quelle che preferiscono, senza che siano animati da troppo agonismo».
Che cosa ne pensa l’atleta a proposito di bambini?
«Mi piacerebbe avere una famiglia e dei figli che poi porterei in giro con il carretto».
Già la vedo ripercorrere con loro l’aridissimo deserto di Atacama in Cile, di notte, uno dei luoghi che le è rimasto di più nel cuore durante l’impresa compiuta. E tutta la sua futura famiglia ad assaporare con lei questa esperienza in compagnia del silenzio e delle stelle.
Non c’è bisogno di altro.

Marta Coda Luchina

One comment

  1. Elena 23 febbraio 2015 at 09:42

    Descrivere Paola e la sua impresa in poche righe è già di per sè un’altra impresa ma siete riusciti a trasmettere l’essenza di quello che è questa grande donna con delle belle parole.
    Complimenti x i vostri sempre bellissimi reportage

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