TONY FILONI. UN SINDACO RE DELLA NOTTE.

TONY FILONI. UN SINDACO RE DELLA NOTTE.

E’ una eccellenza tutta biellese. Della quale essere molto orgogliosi. Un uomo che svolge due lavori per passione: quello di sindaco di un paese vicino a Biella, Mongrando, e quello di commerciante. Perché Tony Filoni, eletto primo cittadino da pochi mesi, non ha smesso il suo lavoro primario di ambulante (www.tonypaninibuoni.it) con il quale continua a sfamare, grazie ai suoi formidabili panini rigorosamente Made in Italy e quando è possibile Made in Biella, (perché la qualità è sempre stata uno dei suoi punti di forza) tutto il popolo della notte. Ed anche quello diurno in alcune ore prestabilite.
«Sono 19 anni – commenta sorridente Tony – che faccio questo lavoro. Ho girato tantissimo per vario tempo: sostavo  fuori dallo stadio di Torino, ho seguito una parte del Giro d’Italia, aspettavo il popolo che usciva dalla discoteca “Celebrità” a Novara e lì ne ho viste di storie… Poi quando è nato mio figlio nel 2000 ho deciso di fermarmi e di lavorare solamente più a Biella. E mi ricordo quante volte in questo arco di tempo il termometro è sceso a -14. La voglia e l’entusiasmo sono intatte, ma ogni tanto fa capolino la stanchezza, che forse è più psicologica».
E di strada, e non solamente in senso metaforico, ne ha fatta tanta con il suo furgoncino chiamato Baribbi fino al 2001. Poi il mezzo ha iniziato a fare le bizze, non ce la faceva più e così è stato costretto a sostituirlo con un altro. Al quale per rispetto non ha dato più alcun nome.
E lui è il vero re della notte. Colui con il quale discutere degli argomenti più disparati e chiedere un consiglio. Uno psicologo al quale affidare le confidenze più intime, perché Tony sa ascoltare e lo fa con grazia e semplicità, due qualità che lo caratterizzano da sempre. «Molti ragazzi quando si approcciano mi dicono: Tu che sai tutto … e quando esordiscono così mi viene da sorridere. E poi discutiamo delle questioni “calde” del momento, di politica con il massimo rispetto, soprattutto se le opinioni sono differenti, ed ovviamente di sport. Ed io consiglio sempre ai giovani di leggere ed informarsi tanto».
Tifoso di calcio della Lazio da sempre, racconta una delle sue ultime scommesse: «L’ho persa con un bambino di 8 anni della Juve. Avevo puntato sulla vittoria della mia squadra con i bianconeri. Non è capitato e così il ragazzino è tornato e gli ho offerto il panino».
Di fronte al suo mitico furgoncino si scatena ogni sera un popolo della notte variegato, un melting pot:«Lavoro con tre generazioni– commenta Tony  mentre sta preparando un gustosissimo “cotto alla brace”, il cui profumo ha  già aperto il mio stomaco – e sta arrivando anche quella di mio figlio che ha 14 anni. Da me transitano persone di ogni categoria sociale, alcune si sono conosciute qui e poi si sono sposate».
L’altra passione è la politica, alla quale si dedica da vari anni, quella che lui considera una missione a tutti gli effetti. Cresciuto con don Piero Gibello, sacerdote dai nobili insegnamenti, Tony è comunista convinto da sempre, ma esserlo per lui assume un significato completamente diverso e totalmente al di fuori del becero sistema partitico: «Vuol dire stare dalla parte dei deboli, dare loro delle risposte. Rispettare la Costituzione ed imparare a leggerla».
Ed è stata una provocazione rivolta dal partito che governava Mongrando a farlo scendere in campo:«Abito in questo paese da 4 anni e la Lega Nord su una questione di viabilità che mi faceva arrabbiare, aveva invitato il “compagno  Filoni” a candidarsi, a vincere le elezioni e poi  a parlare. Questa sfida ha scatenato in me una specie di tsunami interno: ho accettato di presentarmi ed ho anche vinto. Ovviamente ora mi divido tra l’attività di commerciante e quella di sindaco, e di conseguenza il mio tempo libero si è ridotto notevolmente».
Ed è divertente ascoltare il racconto sul suo primo consiglio comunale, con 200 persone che accoglievano, come afferma Tony scherzando “un sindaco meridionale e comunista”: «Quando il segretario comunale ha letto che ero nato a Cosenza (anche se a 7 mesi mi sono trasferito a Biella) , una delle persone più anziane del paese ha esternato in dialetto le proprie perplessità, suscitando l’ilarità di tutti i presenti».
Ora è tempo di andare: sta arrivando la dolce moglie Anna con le provviste e nel frattempo i clienti sono sempre più numerosi. E noi li Lasciamo nelle abili mani dell’entusiasta ed instancabile Tony.
In attesa di goderci da lui il prossimo panino …

Marta Coda Luchina

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